Ogni
due anni i direttori dei Centri Scout Europei si incontrano per
condividere esperienze e sfide. Lincontro è
organizzato dalle regioni Europee di WOSM (World Organization of
the Scout Movement) e WAGGGS (World Association of Girl Guides and
Girls Scout).
Iniziata
come al solito con My center My country la 9ª conferenza
europea dei direttori dei centri scout (CMC) si è tenuta
questanno nel centro scout belga di De Brink, una trentina
di chilometri ad est di Anversa vicino alla cittadina di
Herentals. My center My country è la vetrina dove ogni
Centro scout presenta se stesso e la nazione di appartenenza:
pubblicazioni, gadget, gallerie di foto e filmati e non ultimo le
specialità culinarie del paese. Il titolo di questanno
era Challenge Makes Change la sfida genera
cambiamento. Giovedì 13 ottobre
2005. La mattina, dopo la foto ufficiale in
uniforme, è stata dedicata alla condivisione dei compiti
a casa. Ad ogni partecipante era stato chiesto quali sono
state le più importanti sfide che il suo centro scout ha
affrontato negli ultimi due anni e come sono state affrontate. Tre
le categorie di priorità emerse nelle sfide che ogni centro
affronta: le persone, gli edifici, i finanziamenti. Su questi tre
argomenti si è imperniata la condivisione nei lavori di
gruppo informali creati allo scopo. Per quanto riguarda le
persone, si è notato come sia differente lapproccio e
la motivazione dei volontari rispetto al personale dipendente, ma
come dice Manfred Stecker del Castello di Rienek (Germania) se
sei pagato sei un lavoratore, se fai il lavoro gratis un
volontario, se paghi per lavorare sei uno scout. Il
finanziamento è un problema comune a tutti, e lavorare per
progetti aiuta a risolvere i problemi finanziari. Molti centri si
finanziano grazie ad attività non scout come per esempio
leducazione ambientale con le scuole. Altro aspetto poi
quello delletica, che ha un costo, anche rilevante, ma per
gli scout è irrinunciabile. Regole diverse imposte dalle
leggi nazionali e richieste degli ospiti sono unaltra sfida
per la gestione delle strutture. Il pomeriggio è stato
dedicato agli workshop, alcuni partecipanti hanno animato una
serie di laboratori, una dozzina in tutto, coinvolgendo tutti gli
altri. Ingeborg van Dijk, olandese, ha animato City of Axis,
una città divisa in sei quartieri: dare, tenere, accettare,
resistere, attaccare, lasciare. Unanalisi sui modi della
comunicazione, ampiamente applicato nei campi di formazione capi
in Olanda e nella stessa scuola olandese, che ha fatto capire come
il riuscire a cambiare in maniera dinamica lapproccio
comunicativo può far superare le incomprensioni. Altro
workshop è stato dedicato a programma Scout of the world
lanciato dal Bureau Mondiale per rispondere alla dichiarazione ONU
del millennio per la lotta contro povertà estrema, pace
disarmo e sicurezza, sfida ambientale. Questo programma sembra
stentare a partire, almeno in Europa. Ci si è interrogati
sul fatto che è per lo meno strano che se ne parli alla
conferenza dei centri scout che dovrebbero essere strumenti per la
realizzazione del programma, ma non sia ancora parte dei programmi
delle associazioni. Altri laboratori erano dedicati, a come
coinvolgere ed incrementare il numero di volontari nei centri
scout, a come organizzare un efficiente sistema di raccolta fondi,
allo sviluppo sostenibile, allo sviluppo di comunicazione e
analisi di mercato e qui si è partiti da una frase di John
Lennon La vita è quello che ti capita mentre sei
intento a fare altro. Venerdì
14 ottobre Heater Roy e Mark Knippenberg,
rispettivamente degli uffici europei di WAGGGS e WOSM hanno
presentato il lavoro in comune che stanno facendo. Le sfide che lo
scoutismo ed il guidismo devono affrontare oggi in Europa. In
Europa la maggior parte della associazioni fanno parte
contemporaneamente sia di WAGGGS che di WOSM per gli uffici
europei è quindi una necessità lavorare
congiuntamente. Nel 2005 si sono svolte in Giordania (WAGGGS) e in
Tunisia (WOSM) le rispettive conferenze mondiali, per la prima
volta nella regione araba. WAGGGS ha messo a punto un nuovo piano
strategico basato su: - crescita del movimento - leadership,
far crescere la capacità di protagonismo delle ragazze -
advocacy, parlare a nome delle ragazze per rivendicare diritti
spesso negati nel campo della salute, delleducazione, e per
la lotta contro il traffico di persone. Per WOSM gran parte
degli sforzi è ora rivolto alla
preparazione del centenario dello scautismo che prevede tre
priorità. - Il Jamboree dal 27 luglio al 4 agosto 2007
in Inghilterra. - Gift for peace, una serie di iniziative
concrete a favore della pace sviluppate dalle associazioni
nazionali, dei gruppi o dai singoli scout, ed anche, volendo, dai
centri scout. - Scouting sunrise: allalba del 1°
agosto 2007 in ogni parte del mondo a partire dal Pacifico e man
mano il sole sorgerà su ogni fuso orario, tutti gli scout
rinnoveranno la loro promessa, metteranno in comune i loro doni
di pace e festeggeranno il 100° compleanno dello
scoutismo. Un giornata di festa in tutto il mondo per tutti gli
scout. Dopo la presentazione di WAGGGS e WOSM i partecipanti si
sono trasferiti a Brussel per lormai tipica gita di
istruzione. Breve visita al Parlamento Europeo, poi ospiti della
sede degli scout cattolici francofoni del Belgio per lincontro
con Brenda OBrien della agenzia europea di salute e
sicurezza, che ha presentato il lavoro dellagenzia e
stimolato su come migliorare la sicurezza nei centri scout e nelle
attività scout. Visita alla birreria Chatillon di Brussels
e poi trasferimento al centro di De Kluis, nei pressi di Lovanio,
per la cena e la visita allo stesso centro scout, tra i più
grandi del Belgio. Ritorno a De Brink nella notte. Sabato
15 ottobre Cornerstones Le sessioni principali.
Cinque sessioni in contemporanea ripetute due volte in modo che
ogni partecipante potesse seguirne almeno due. Gli
eventi del 2007 Niky Gooderson del World Scout
Bureau ha presentato gli eventi previsti per il 2007, lanno
del centenario, e discusso con i partecipanti su come i centri
scout europei possono collaborare con gli eventi del centenario,
organizzando per esempio la celebrazione locale del rinnovo della
promessa il primo agosto 2007, oppure ospitando prima e dopo il
Jam i gruppi extraeuropei di passaggio, o partecipando e
promuovendo Gift for peace. Come un centro scout può
contribuire alla crescita di scoutismo a guidismo. Sally
ONeal del WAGGGS e Nik Parker della scout Association
inglese, hanno condotto questo Cornerstone, dove i partecipanti
hanno cercato di condividere opportunità e sfide nei
rapporti tra associazioni nazionali, centri scout e richieste di
chi usufruisce dei servizi dei centri scout. Il centro scout si
trova a dover coniugare le richieste dellassociazione che,
pur nella sua indipendenza, spesso si trova a rappresentare, e le
richieste di chi al centro scout chiede servizi, spazi e proposte
di attività. Nel suo Cornerstone Mark Knippenberg,
responsabile della formazione degli adulti dellufficio
Europeo WOSM, ha presentato come si può progettare
unefficace raccolta di fondi. Principi, strategie, fattori
che possono distogliere dallobbiettivo, approccio verso
individui e aziende, portando come caso concreto quanto fatto a
Kandersterg per la costruzione del secondo edificio. Altri
Cornerstone erano dedicati, alluso del tempo nella gestione
di un centro scout, al lavoro con i volontari. Nel pomeriggio
la sessione aperta, lo speakers corner. Manfred Strecker (Rienek
D) propone ai centri europei di mettersi in rete per lospitalità
degli scout extraeuropei in occasione del Jamboree 2007. Ormai i
contingenti nazionali sono in fase avanzata di preparazione
dellevento e chi è in cerca di ospitalità
prima o dopo il Jamboree ha bisogno di risposte precise in tempi
brevi. ICD, ogni anno il centro di Naesby (DK) organizza
linternational center day attività internazionali nel
centro scout ed incontri e collegamenti via internet con altri
centri in giro per il mondo. La Goose network raggruppa in rete
centri scout in tutta Europa che collaborano strettamente nel
campo della educazione ambientale. I centri della goose network si
scambiano idee per attività e propongono attività
comuni. Nella settimana di Pasqua realizzano un campo per la
formazione dei loro staff ed i responsabili si incontrano almeno
una volta lanno per coordinare le iniziative. Ogni due anni
viene eletto un coordinatore che prende il nome di mama o papa
goose. Nuova mama goose è Ingeborg Agtenberg van Dijk di
Buitenzborg NL. Gli scout danesi hanno presentato il programma
di servizio civile e pene alternative al quale i loro centri scout
collaborano. Sono state poi presentate due opportunità di
lavoro da parte di WAGGGS che sta cercando i nuovi direttori per i
centri mondiali di Adelboden (CH) e di Pax Lodge (UK). Infine
la sessione conclusiva con la condivisione delle sfide del futuro
da parte di tutti i partecipanti. Breve passeggiata serale nei
bosco circostante, con aperitivo sopra le cime degli alberi, dalla
torre forestale di Herentals, quindi ritorno a De Brink e cena
finale a base di specialità belghe e musica fiamminga. La
sensazione che ho avuto partecipando allincontro di
questanno è stata quella che in tutta Europa lo
scoutismo viva problemi molto simili. Il punto di vista della CMC
è comunque un punto di vista particolare, qui non si
confrontano direttamente i responsabili della associazioni
nazionali, ma persone operative ed a contatto ogni giorno con lo
scoutismo vissuto dai ragazzi. Se fino a qualche anno fa la
maggior preoccupazione era verso lefficienza delle
strutture, la raccolta di finanziamenti o comunque ad aspetti
organizzativi o economici, quello che emerge ora è sempre
più unattenzione alla qualità della proposta
educativa scout e alla salvaguardia della specificità dello
scoutismo. La sfida di oggi è quella di rendere lo
scoutismo avvincente anche per i ragazzi di oggi e far si che la
sua azione educativa sia efficace anche per le nuove
generazioni. La partecipazione italiana è stata
abbastanza scarsa, io per il settore specializzazioni dellAGESCI
e Elio Caruso per B.-P. Park. La sensibilità e lapertura
allinternazionale dello scoutismo italiano deve ancora
crescere, ma questi incontri sarebbero molto utili per comprendere
come in tutta Europa i problemi sono simili e che quello che si fa
in Italia non ha da temere alcun confronto, anzi sicuramente in
Italia ci sono esperienze significative e riproducibili anche in
altri contesti. Una partecipazione coordinata e significativa
anche dei centri e delle basi scout italiane potrebbe solo
arricchire lo scoutismo continentale, far meglio apprezzare il
nostro allestero ed allo stesso tempo far crescere quello
italiano. Ci sono due anni per prepararsi alla decima conferenza,
proporre qualche workshop anche noi e magari anche per candidarsi
ad ospitarla in Italia, cosa che gli altri stanno aspettando da
tempo. Guido Maccabiani


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