...SPERANZA
DEL MONDO
Duc
in altum (prendi il largo): con queste parole Papa Giovanni
Paolo II aveva indicato alla Chiesa la missione apostolica di
intraprendere la navigazione dellevangelizzazione del III
millennio con fiduciosa speranza. La Chiesa italiana si sente
chiamata e impegnata a testimoniare al mondo contemporaneo la
propria fede in Gesù Cristo, il Risorto, il Vivente,
speranza del mondo. Il Concilio Vaticano II è stata la
grazia del XX secolo per la Chiesa orientata al terzo millennio e
rappresenta la bussola per ogni iniziativa e azione pastorale. In
questottica di Chiesa intesa come segno e strumento di
Cristo luce del mondo la Chiesa italiana nei decenni post
conciliari ha verificato e progettato la propria attività
apostolica in convegni ecclesiali che si ripetono ogni dieci anni.
In essi si fa unattenta analisi del contesto sociale,
ecclesiale, antropologico, culturale, e si indicano le linee
pastorali che guideranno lazione della Comunità
ecclesiale per i futuri 10 anni. I precedenti convegni di Roma
(1976), di Loreto (1985), di Palermo (1995) sono state esperienze
ecclesiali in cui la Chiesa ha attivato in modo particolare
lascolto della Parola di Dio e dello Spirito del Signor e
per poter discernere (capire) cosa il Signore le chiedeva in quel
determinato contesto. Lultimo convegno aveva indicato come
linea pastorale lorizzonte della comunicazione della fede in
un contesto storico segnato da profondi mutamenti. Il Convegno di
Verona vuole porre al centro dellattenzione delle nostre
Comunità la virtù teologale della speranza. Ogni
convegno è preceduto da un lavoro capillare in ogni Chiesa
locale, guidato da una comune traccia di riflessione, che per il
convegno di Verona ha per titolo Testimoni di Gesù
Risorto, speranza del mondo. In questo titolo si possono
evidenziare due punti: Gesù il Risorto e il mondo. La
Chiesa è chiamata a manifestare la luce di Cristo, ad
esserne la fedele testimone. Cristo è il motivo primo ed
ultimo dellidentità e della missione della Chiesa;
infatti, dopo aver contemplato il mistero di Cristo, è
chiamata a manifestarLo, testimoniarLo con le parole e le opere.
Il mondo, cifra simbolica del nostro tempo con tutte le sue
evoluzioni e involuzioni, avanzamenti e arretramenti, è il
luogo nel quale la Chiesa è chiamata ad essere segno e
strumento di Cristo. La Chiesa è lo strumento con il quale
alluomo, a tutto luomo e a tutti gli uomini sono
svelate lidentità profonda e la meta storica e ultra
storica: Cristo. Cristo è la sorgente di speranza per
tutto il mondo. Cristo è colui che squarcia le tenebre
della morte con la luce della risurrezione. Cristo apre orizzonti
infiniti ai finiti orizzonti umani e di un mondo spesso ripiegato
alla realtà intramondana, avendo smarrito il riferimento
trascendente della vita. In questo inizio di millennio, carico
di sfide e di possibilità, il Signore chiama i cristiani a
essere suoi testimoni credibili. Obiettivo del convegno ecclesiale
è chiamare i cattolici italiani a testimoniare, con un
credibile stile di vita, Cristo Risorto, come la novità
capace di rispondere alle attese e alle speranze più
profonde degli uomini di oggi. In un contesto culturale, sociale
ed antropologico inediti, con un dominante sentimento di
fluidità siamo aiutati dalla testimonianza di tanti
santi a porre la nostra speranza nella luce sempre viva del Cristo
Risorto. La traccia di riflessione in preparazione al Convegno
ecclesiale di Verona pone quattro domande che proponiamo come
partenza per un itinerario di riflessione sul tema della speranza
e che saranno successivamente affrontate: come
Gesù Risorto rigenera la vita nella speranza?
come la fede in Gesù Cristo, Crocifisso e Risorto, ci rende
testimoni di speranza? come essere uomini e donne
che testimoniano nella storia la speranza? come la
speranza aiuta a comprendere e vivere le situazioni che maggior
mente interpellano lesistenza contemporanea? (continua) don
Alessandro Camadini


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