| |
|
IL
CASTELLO
DEGLI SCOUTS |

|
Rieneck è un castello del
1400 di pietra color mattone che si staglia sul panorama
delle colline della Germania meridionale, ad un'ora di
treno da Francoforte.
Quando mi hanno detto che la settima conferenza europea
dei direttori dei Centri Scout si sarebbe tenuta lì, ho
pensato che quelli della segreteria internazionale
stessero scherzando, invece era proprio vero: il castello
di Rieneck è un centro scout dell'associazione German
VCP Christian Scout and Guide movement, ed è li che si
sono incontrati i 74 partecipanti alla conferenza in
rappresentanza di 45 centri scout e 20 paesi della
regione europea di WOSM. Eleonora (una Capo Campo di
Spettine) ed io abbiamo rappresentato l'AGESCI a questo
incontro che si svolge ogni 2 anni in un centro scout di
un Paese europeo diverso. Dalle caratteristiche dei
partecipanti italiani, non specificamente presenti in
rappresentanza di centri scout della nostra Associazione,
si comprende immediatamente la particolarissima
situazione italiana nel panorama dei centri scout. Sia io
che Eleonora infatti ci siamo presentati come portatori
della particolare esperienza dell'AGESCI in questo campo.
La partecipazione era quindi ascrivibile ad un interesse
di comprensione di quanto avviene nelle altre
Associazioni e negli altri Paesi europei nel panorama dei
centri scout ed alla necessità di fare comprendere la
situazione e le scelte associative dell'AGESCI, che a
Centri Scout con autonomia di programma e di iniziativa
ha sinora preferito promuovere un programma nazionale di
attività per ragazzi (i campi di specializzazione e di
competenza) decentrato nel territorio attraverso la sua
realizzazione nelle dieci Basi Nazionali delle
Specializzazioni, che in ogni caso hanno sicuramente, per
gestione, dimensioni, organizzazione interna e
collegamento con l'Associazione nazionale,
caratteristiche abbastanza diverse dai centri scout
europei.
L'esperienza che abbiamo vissuto attraverso la nostra
partecipazione a questo evento non fa che confermare
l'esistenza di queste differenze, ma anche il grande
interesse suscitato dal "modello AGESCI" (debitamente
spiegato in una apposita brochure in due lingue e con un
cd rom in inglese che riportava l'esperienza di uno dei
nostri eventi per ragazzi), soprattutto negli aspetti
della formazione dei Capi Campo degli eventi per ragazzi
, l'attenzione dell'associazione al programma di eventi
che viene assunto come una parte rilevante della sua
attività istituzionale.
I centri presenti in effetti hanno lamentato una certa
distanza dalle rispettive Associazioni nazionali, che si
limitano ad un blando coordinamento non esercitando
alcuna funzione di guida e/o indirizzo nei confronti dei
programmi realizzati nei Centri, che possono configurarsi
come "attività a ticket" fra le più varie,
alcune anche molto belle ed interessanti, la cui qualità
(anche molto elevata) però è affidata esclusivamente
all'inventiva e a parametri di valutazione circoscritti
alla direzione dei singoli centri.
Ciò ovviamente comporta attività inquadrabili più sul
versante " educazionale" che "educativo"
come invece sono gli eventi per ragazzi del Settore che
si svolgono nelle nostre Basi. Molto utile è stato il
contributo dell'European Scout Office, che ha riassunto
attraverso i suoi rappresentanti il mandato di
informazione, collegamento, scambio di esperienze e
sostegno che WOSM e WAGGGS affidano alla conferenza, e
soprattutto promovendo i programmi Eurosteep e Where to
Stay in Europe, all'interno dei quali appare più
praticabile il contributo e la partecipazione dell'AGESCI.
L'utilità della partecipazione a questi eventi può
sembrare solo relativa, ma bisogna andarci per
comprendere quanto importante sia, e sia stato in questa
occasione per la mia esperienza di quadro, lo scambio di
programmi, informazioni, il confronto fra diverse modalità
di approccio al problema della gestione di attività,
luoghi e strutture, spazi per lo Scautismo insomma in una
realtà che si fa sempre più "globale" nel
senso più positivo del termine.
Abbiamo anche molto apprezzato l'organizzazione
dell'evento che, proprio perché svoltosi in questa
singolare cornice, ha avuto una splendida ambientazione
medioevale, con tanto di armature, cavalli, compagnie di
armigeri in costume del 600, canti e danze popolari
dell'epoca, completati dalle serate trascorse al pub
ricavato nella sala delle torture del castello, dove, fra
gabbie chiodate, ceppi, catene ed altri deliziosi
strumenti, abbiamo approfondito la conoscenza di fratelli
e sorelle di ogni nazionalità, tutti ammirati
dall'ardimento di Eleonora, che ha tenuto alto il nome
dell'AGESCI e delle Specializzazioni lanciandosi in una
discesa a corda doppia dal torrione del castello alto 60
metri ! Chi si candida, con questi presupposti, ad
accompagnarci alla prossima Conferenza?
Sandro Repaci, Incaricato Nazionale alle
Specializzazioni dell'AGESCI


|