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PIERRE
JOUBERT
E' TORNATO ALLA CASA DEL PADRE |
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Pierre Joubert
Cosa significhino
spirito di Squadriglia, Buona Azione, la fatica di
cucinare su un fuoco sotto la pioggia, la strada, lo
zaino pesante, un bosco di notte... tutti noi lo sappiamo
bene perché li abbiamo vissuti. Spesso non siamo in
grado di esprimere questo significato con parole
appropriate, ma un disegno di Pierre Joubert rende ogni
parola inutile.
Gli scouts di Pierre Joubert non sono Scouts di tempi
ormai passati, semplicemente non sono mai esistiti nella
realtà, con le loro uniformi perfette, la tecnica
audace, il sorriso di fronte ad ogni difficoltà, ma sono
da sempre l'ideale di scout di tutti noi.
Pierre Joubert, con l'americano Norman Rockwell, è stato
forse il disegnatore scout che più di tutti ha saputo
dare immagine allo Spirito scout, ed è stato ispiratore
di un modo di disegnare lo Scautismo che ha coinvolto
molti altri illustratori scout e che dovrebbe senz'altro
essere recuperato e rilanciato.
Anche l'America disegnata da Norman Rockwell è
un'America che non è mai esistita ma come per lo
Scautismo di Joubert, un'America cui tutti gli americani
si sentono orgogliosi di appartenere.
Pierre Joubert (nato nei pressi di Parigi nel 1910,
tornato alla Casa del Padre il 14 Gennaio 2002),
illustratore apprezzato di riviste e libri di diverso
genere, è da noi conosciuto per i suoi splendidi e
inconfondibili ritratti di Guide e Scouts: in Italia sono
apparsi suoi disegni sin dalla metà degli anni '40 sulle
riviste scout ASCI, e in diversi importanti libri (La
mia Squadriglia e Tappe, per ricordarne due
tra i più conosciuti). Il percorso artistico di Joubert
ha inizio con la pubblicazione dei suoi primi disegni nel
1926, e andrà sempre più caratterizzandosi per uno
stile particolare e accurato: infinita la produzione di
disegni anche a soggetto scout, dai ritratti della
quotidiana vita di campo, alla rappresentazione di epiche
avventure e raid nella natura, senza, trascurare bozzetti
ironici e caricature, trasmettendo ai ragazzi la gioia e
l'importanza di un ideale scout cattolico vissuto
pienamente, facendo leva, tra l'altro,
sull'idealizzazione cavalleresca. Il "tipo scout"
da lui proposto non verrà risparmiato dalle critiche sul
finire degli anni '60, nel periodo delle grandi
trasformazioni dello Scautismo cattolico francese: dopo
aver collaborato dal 1926 al 1960 con l'Associazione
cattolica degli Scouts de France, dal 1979 diventerà in
particolare illustratore degli Scouts d'Europe francesi.
a cura di Guido Maccabiani
*I dati biografici, e
il comunicato sulla sua morte sono tratti dal sito http://www.geocities.com/zio_zeb2000/joubert2.html sul quale si posso trovare anche
numerosi suoi disegni.


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