L U P E T T I

La branca dei lupetti, in accordo con quanto espresso da B.P. nel Manuale dei lupetti, accoglie bambini da 8 a 11 anni di età e sono uniti insieme in sestiglie, con i relativi capi e vice capi sestiglia, così da formare un Branco, unità fondamentale per il metodo lupetti.
Essi sono guidati dal Capobranco (Akela) coadiuvato dai vice-Capobranco e dagli aiuti-Capobranco.
Perché lupetti?
Il metodo scout, ideato da Baden Powell, non prevedeva che bambini più piccoli potessero essere attratti da questo fantastico gioco e così quando le richieste cominciarono ad essere numerose fu chiara l'esigenza di "inventare" un altro gioco con nuove regole. Gli Esploratori, in molte culture, come per esempio quella pellerossa, si chiamano Lupi; questo appellativo era molto ambito perché "titolo d'onore" nel significato di vero esploratore.
Poiché il lupetto che non ha ancora l'età per diventare esploratore, e quindi lupo, si può considerare un piccolo esploratore e quindi Lupetto.
Metodo
Quando nel 1916 BP ideò il metodo lupetti si rese subito conto che poiché l'età dei lupetti era diversa non si poteva semplicemente trasporre il metodo scout a bambini più piccoli ma bisognava crearne uno ad hoc che potesse rispondere in maniera esaustiva alle esigenza dei bambini in età lupetto (8-11 anni).
Il clima avventuroso in cui sono immersi gli esploratori diventa nel Branco un mondo fantastico, quasi fiabesco in cui riconoscersi e vivere accanto ai personaggi più fantasiosi.
Il clima di famiglia felice in cui il lupetto si immerge è spesso la prima esperienza al di fuori della propria famiglia ed in cui, libero da ogni vincolo psicologico, si esprime liberamente secondo la propria natura e si confronta con gli altri imparando le regole del "vivere sociale". E' la prima volta infatti che scopre che oltre all'Io esiste un Noi rappresentato dal Branco in cui vigono delle "leggi" che hanno un motivo di esistere e non sono dei vincoli ma, come il lupetto imparerà a capire, sono delle guide e degli strumenti per costruire la propria personalità.

I cardini fondamentali su cui si basa il Lupettismo sono La Giungla, il Gioco, La tecnica.

La Giungla, quadro, ambiente inimitabile (e quindi insostituibile) e il sottofondo naturale di tutte le attività del lupetto. Questo "mondo" preso da "Il libro della giungla" di Rudyard Kipling, rappresenta un ambientazione ideale per il lupetto-Mowgli che all'interno dei suoi racconti emozionanti riconosce se stesso, la legge vecchia e vera come il cielo alla quale nessuno può sfuggire, il Branco, la morale per tipi, trasmessa dalla vita dei personaggi che lo popolano, oltre che essere una fonte inesauribile per ambientazioni e colorazioni di momenti di vita del Branco.

L'importanza del Gioco nel lupettismo si può ricondurre all'aforisma "Tutto con il gioco ma niente per gioco" in cui si evince che nulla, nelle programmazione dell'attività del branco deve essere lasciato fine a se stesso ma anzi deve avere uno scopo e per di più, per rispondere alla naturale inclinazione del lupetto, realizzato e raggiunto attraverso il gioco. Il trapasso delle nozioni, altro punto cardine dello scautismo non avviene ricalcando i clichè scolastici ma utilizzando lo slancio naturale che il lupetto mette nel giocare il gioco.

La tecnica, ultimo, non per importanza, dei cardini del lupettismo, non pretende di essere un doppione della tecnica più evoluta che il lupetto apprenderà in maniera più completa da esploratore, ma  un mezzo per impegnare se stesso e sviluppare la sua intelligenza e la sua manualità. Così come Mowgli, il cucciolo d'uomo del libro della giungla, il lupetto impara un utilizzo positivo delle mani, costruendo cose utili,  intrecciando corde a formare nodi, o imparando l'uso corretto degli utensili più comuni, apprendendo il processo logico che va dall'ideazione all'attuazione.

Durante questo ciclo educativo il lupetto fa del proprio meglio per superare vari scogli che sono rappresentati dalle tappe della sua progressione personale. Da cucciolo, infatti, dopo l'accettazione nel Branco, egli comincia il suo percorso tecnico-spirituale-formativo che lo porterà in maniera volontaria e cosciente ad aderire alla Legge e a fare parte della comunità attraverso la Promessa. Continuando su questa strada si meriterà con impegno la prima stella e la seconda stella, simboli di evoluzione e preparazione tecnica-comportamentale avanzata. La progressione verticale continua fino a meritare il brevetto di Lupo Anziano simbolo di piena maturità, comprensione e attuazione dello spirito del lupettismo.
A integrare e completare la preparazione del lupetto e a spingerlo a dare del proprio meglio ci sono le specialità che oltre a sviluppare alcune naturali inclinazioni del lupetto stesso possono essere utilizzate per correggere alcuni difetti del carattere così come suggerito da BP nel suo Manuale dei Lupetti, che racchiude in se tutto il metodo che Noi attuiamo.