Giornata del Ricordo
Sabato 21 febbraio 2009Cari genitori e cari scout,
anche quest’anno vorremmo ritrovarci per la tradizionale Giornata del Ricordo, perché riteniamo che sia un momento importante per i ragazzi per riflettere sulla mondialità dello scautismo, ma anche un momento di incontro e confronto con chi è stato scout ed ancora dentro di sé ne coltiva lo spirito: semel scout semper scout.
Abbiamo scelto di aderire al tema proposto dalla Federazione Italiana dello Scautismo:
“FERMIAMO LA DIFFUSIONE DELLE MALATTIE”
Vi aspettiamo nel cortile dell’oratorio per iniziare, alle ore 17, con una piccola cerimonia a cui seguirà un momento di approfondimento sul tema scelto, con l’aiuto di alcuni amici attivi in organizzazioni che operano in varie realtà del Terzo Mondo.
Speriamo che questo momento ci aiuti a conoscere e acquisire maggiore consapevolezza dei problemi che, come cittadini attivi, noi scout vorremmo contribuire a risolvere.
Seguiranno la S. Messa alle ore 19 e un momento conviviale nel salone Pippo Buono.
Chiediamo ai genitori di aiutarci per l’organizzazione del buffet:
- i genitori della branca Lupetti/Coccinelle con la preparazione di cibi “salati” sotto forma di torte salate, affettati, contorni, frittate, formaggi, ecc.
- i genitori della branca Esploratori/Guide con i dolci
- i genitori della branca Rover/Scolte per le bibite
Sperando di incontrarvi numerosi sabato 21 febbraio, vi auguriamo Buona Strada
La Comunità Capi del Brescia 1

Thinking day 2009 La storiaUno degli appuntamenti annuali del movimento scout mondiale è il
Thinking day, o
Giornata del pensiero, come vollero chiamarla le guide che la idearono, negli Stati Uniti, nel 1926, in occasione della Quarta Conferenza internazionale delle guide ed esploratrici. Doveva essere una giornata speciale, nella quale le guide di tutto il mondo, pensando le une alle altre, gioivano insieme per la bella avventura dello scautismo che le accomunava. La scelta del giorno cadde facilmente sul 22 febbraio, compleanno di entrambi gli storici capi fondatori, il capo scout e la capo guida del mondo, nonché marito e moglie: Robert Baden Powell e Olave.
Dopo alcuni anni, nel 1932, un capo belga propose di completare la festa con… un regalo, in modo da aggiungere ai pensieri positivi, agli auguri e all’amicizia, anche un concreto aiuto per la crescita della famiglia scout nel mondo. Olave stessa scrisse una lettera a tutte le guide perché donassero un
penny, una monetina che, messa insieme a tante altre, avrebbe permesso di “giocare il gioco” dello scautismo anche nelle zone più povere del pianeta.
La questione del nome Anche gli esploratori condivisero l’idea e, in Italia, indicarono la ricorrenza come
Giornata del ricordo.
Le due associazioni dello scautismo cattolico italiano, AGI e ASCI, che nel 1974 confluirono nell’ AGESCI, continuarono per anni a chiamarla nei due modi diversi, che ancor oggi si affiancano al nome inglese che sta diventando sempre più usato. Ed è bello che sia così, perché tutti gli scout del mondo chiamino nello stesso modo questo giorno, festa della grande fratellanza scout.
L’oggi E così siamo al presente. Ormai da parecchi anni, la WAGGGS (World Association of Girl Guides and Girl Scouts), l’organizzazione mondiale per il guidismo e lo scautismo femminile, propone un tema di riflessione, ultimamente ispirato agli obiettivi di sviluppo del millennio, individuati dalle Nazioni Unite e che si dovrebbero raggiungere entro il 2015. Negli scorsi anni, per dare un’idea, le tematiche sono state legate all’alimentazione, all’accesso all’educazione primaria e all’eliminazione dell’analfabetismo, e all’utilizzo per tutti di acqua pulita.
Lo slogan della giornata del pensiero di quest’anno sarà: